Carbonia Ieri

Il Museo del Carbone è inserito in diversi percorsi turistici di interesse minerario e architettonico/urbanistico.

E’ una delle tappe del Cammino di Santa Barbara, che si sviluppa lungo un anello di circa 386 km (407 con le varianti) nella regione del Sulcis-Iglesiente-Guspinese, toccando le miniere dismesse e le chiese dedicate alla Santa protettrice dei minatori.

E’ una tappa fondamentale del CIAM (Carbonia Itinerari di Architettura Moderna), un itinerario urbano che trasforma Carbonia in un museo diffuso, a cielo aperto, pensato per valorizzare e far conoscere il patrimonio urbanistico e architettonico della Città attraverso percorsi che collegano le zone e gli edifici cittadini più caratteristici e legati alle vicende della sua fondazione.

E’ una delle 8 aree del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna per complessivi 3800 Kmq, ne fanno uno tra i parchi nazionali più estesi ed eterogenei d’Italia, in un’isola con ottomila anni di storia mineraria durante i quali popoli diversi si sono succeduti alla ricerca di minerali, lasciando indelebili tracce di una affascinante cultura.

E’ membro rappresentante per l’Italia della Rete Europea dei Musei delle Miniere di Carbone (European Network of Coal Mining Museums), costituita dai sette principali siti minerari europei riconvertiti in centri museali.

E’ membro e Anchor Point del ERIH (European Route of Industrial Heritage), la rete europea di itinerari di archeologia industriale che comprende attualmente oltre 1.850 siti in tutti gli stati europei, e come tale inserito in due European Theme Routes, relative rispettivamente all’industria mineraria e ai paesaggi industriali.

E’ partner nel progetto MINHER (Mining Heritage) , Generatore di sviluppo economico e turistico, che coinvolge le città di Carbonia, Labin (Albona) e Rasa (Arsia – coordinatore) in Croazia, Velenje e Idrija (Slovenia), Rybnik in Polonia, Banovići (Bosnia ed Erzegovina) quali esempi europei di rivitalizzazione del patrimonio minerario.