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TERRITORIO |
Il Museo Archeologico Civico venne inaugurato nel 1988 nella villa che fu del direttore della Società delle Miniere, e nacque principalmente grazie alla donazione di due collezioni private: la Collezione Doneddu (particolarmente rappresentativa del periodo Calcolitico) e la Collezione Pispisa (con importanti testimonianze dei periodi nuragico, fenicio e punico) . Raccoglie materiali datati fra il Neolitico Antico (VI millennio a.C. - 5548 secondo le analisi di laboratorio condotte sull'ossidiana) ed il periodo Bizantino (VI - VII sec. d.C.) , provenienti da numerosi siti, in gran parte del territorio di Carbonia: il riparo sotto roccia di Su Carroppu (Sirri), le necropoli di Monte Crobu e di Cannas di Sotto, gli anfratti di Coderra; il villaggio preistorico di Barbusi; la grotta A.Ca.I.; il nuraghe Sirai; la grotta di Baccu Arrus. Di particolare interesse sono i reperti del neolitico antico, alcuni corredi della necropoli a Domus de Janas di Locci Santus, numerosi reperti relativi alla civiltà Nuragica, e soprattutto alla civiltà Fenicia e Punica provenienti da vari centri tra cui, in prevalenza, Monte Sirai. Quest’ultimo sito, grazie alle campagne di scavi effettuate, fornisce annualmente importanti lotti di nuovo materiale per le esposizioni. Sono infatti esposti diversi corredi funerari completi composti da forme ceramiche e gioielli, provenienti dalle necropoli ad incinerazione e ad inumazione del sito; inoltre, una parte del tophet (cimitero-santuario punico riservato ai bambini) con le sue urne cinerarie e le stele originali scolpite è stato ricostruito all'interno della sala.
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