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TERRITORIO |
L’INSEDIAMENTO FENICIO E PUNICO DI MONTE SIRAI
Il pianoro di Monte Sirai, situato a 3 Km a nord di Carbonia e raggiungibile agevolmente mediante strada asfaltata, fu abitato sin dal periodo Calcolitico (prima metà del III millennio a.C.) ma deve la sua importanza alla presenza di un insediamento fenicio e punico. L’insediamento attualmente visibile fu fondato intorno al 750 a.C. dai Fenici e conquistato nel VI sec. dai Cartaginesi, poi abitato insieme ai Sardi fino al 110 a.C. circa, quando venne abbandonato. Il Parco di Monte Sirai si presenta articolato in vari settori, che danno la possibilità di visitare l’antica città secondo diversi percorsi: l'abitato, nel quale si possono ancora ben distinguere i quartieri, le piazze, le case (di notevole rilevanza sono la “casa Fantar” e la “Casa del lucernario di talco”); le strutture religiose, con il tempio interno alla città e il tophet, santuario riservato ai bambini morti in età perinatale; la necropoli fenicia ad incinerazione, costituita da fosse scavate nella terra o nella roccia, e la necropoli punica, che si compone di tredici tombe familiari a camera scavate nel sottosuolo roccioso. Gli scavi sul Monte, iniziati nel 1963, vengono condotti annualmente durante i mesi estivi dall'Istituto per la Civiltà Fenicia e Punica del CNR in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica (per le Provincie di Cagliari ed Oristano). La maggior parte dei reperti provenienti dagli scavi del sito sono esposti presso il Museo Archeologico “Villa Sulcis” di Carbonia. |
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